Blower Door Test:verifica di tenuta all’aria, indagine qualitativa dell’involucro dell’edificio

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Tecnico di Blower door Test

Arch. Paolo Cornacchini

Da un lato può essere molto utile individuare in corso d’opera eventuali difetti per poterli correggere in maniera efficace o effettuare un’indagine diagnostica su edifici esistenti prima di intervenire con una ristrutturazione, oppure può risultare di interesse per l’acquirente o per il committente verificare la corretta esecuzione dei lavori, controllarne la qualità o l’assenza di eventuali problematiche.

Tra gli strumenti di verifica più efficaci oggi e maggiormente utilizzati ci sono la macchina per il Blower Door Test (o prova di tenuta all’aria) e la Termocamera a infrarossi (IR), in alcuni casi utilizzati contemporaneamente.

Il Blower Door Test è una prova non distruttiva e viene utilizzata per individuare le infiltrazioni d’aria, verificare la posa corretta dei serramenti o di un sistema posato a secco come un tetto in legno, un pavimento, una parete;

A causa della permeabilità all’aria dell’involucro edilizio, l’aria fredda entra dalle fessure e raffredda superfici e ambienti, rendendo necessario un ulteriore riscaldamento dell’aria interna e vanificando la realizzazione di un involucro ben isolato. Oltre a crearsi fastidiose correnti d’aria, in corrispondenza degli spifferi si forma quasi sempre la condensa per via di superfici più fredde e quindi possibile formazione di muffa, compromettendo la qualità dell’abitare.

Per evitare questi problemi è importante realizzare una buona tenuta all’aria dell’involucro.

E’ possibile valutare il grado di ermeticità di un edificio attraverso la prova del Blower Door Test: si crea artificialmente con uno strumento, dotato di una ventola che aspira o immette aria, una differenza di pressione tra l’interno e l’esterno dell’edificio e si misura il flusso di ricambio d’aria dovuto alle infiltrazioni.

E’ molto utile utilizzare questa prova durante la fase costruttiva o in edifici esistenti in quanto si possono individuare le imperfezioni e andare a correggerle in maniera efficace.

Nelle case a basso consumo energetico, inoltre, si fa ricorso spesso a un sistema di ventilazione controllata con recupero del calore (VMC). Quest’ultimo funziona come un sistema in equilibrio tra bocchette di aspirazione e di mandata ed è fondamentale che non ci siano spifferi incontrollati per evitare di tirar dentro aria fredda dall’esterno e comprometterne il corretto funzionamento.